La dignità delle zanzare
Dal mio libro Io a modo mio
Che gli insetti siano fastidiosissimi è cosa risaputa che non ha bisogno di alcun commento e né tampoco è un fatto a rischio di confutazione alcuna; ed è quindi da ritenere valido - almeno in teoria – ogni mezzo utilizzato per il loro sterminio.
E’ ben chiaro altresì, come del resto ho spiegato altrove, che loro - gli insetti – non capiranno mai il perché del loro stesso sterminio di massa (si pensi alle spruzzate di insetticida che diamo nelle nostre case per liberarcene); ma è proprio su queste forme di “liberazione” dagli insetti che voglio incentrare questo mio discorso, fino a dimostrare che spesso, in casi del genere, accreditiamo più dignità alle zanzare, od agli insetti in genere, anziché a noi stessi; vogliamo bene a loro più che a noi e siamo persino fieri di ciò.
Nel caso, ad esempio, delle piastrine che inseriamo negli adattatori e fornelli elettrici, delle spirali (o zampironi) o di qualunque sistema del genere che crea un’aria irrespirabile e fastidiosa per gli insetti provocandone l’allontanamento, noi conferiamo maggiore dignità a questi che a noi stessi; prova ne è il fatto che, mentre le zanzare e le mosche, infastidite dal mal odore, si allontanano, noi - furbi e certamente più intelligenti di loro – rimaniamo, immobili a goderci il fresco del nostro terrazzo o della nostra stanza, nel farci ad un tempo un aereosol di tutto rispetto.
In altri termini, pur di allontanare i fastidiosissimi animaletti, ci respiriamo a cuor leggero – e magari immobili per una notte intera – l’insetticida, velenoso per loro si più che a noi, ma comunque dannoso anche per la nostra salute.
Sta di fatto, però, che gli insetti, avvertendone il fastidio, si allontanano, mentre noi restiamo solo a farci inconsapevolmente del male.
Intelligenti pauca

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